La razza
Thai e Siamese Tradizionale sono due nomi diversi per definire la stessa razza, che ha certamente origine asiatica ed in Europa è una razza abbastanza recente: secondo alcune fonti, gatti siamesi furono esposti alla 1° esposizione Felina tenutasi al Crystal Palace di Londra nel 1871 e fu un vero insuccesso. Nel 1880 il re del Siam, l'attuale Thailandia, regalò 2 coppie di Siamesi a Mr. Owen Gould, console generale inglese a Bangkok, che le portò a Londra. L'anno successivo i gatti furono esposti di nuovo al London's Crystal Palace: al contrario della precedente apparizione questa fu un vero trionfo.
Negli anni '40 e con la guerra mondiale, la razza rischiò l'estinzione riaffermandosi poi alla fine del conflitto e anzi il siamese tradizionale diventò uno dei gatti di razza più amati. Negli anni '60, la moda spinse gli allevatori alla ricerca di una linea più elegante e affusolata, estremizzata. Su questa nuova idea la razza si modificò dando alla luce un nuovo standard del tutto diverso da quello precedente. Ecco apparire soggetti molto più longilinei tendenti a linee quasi stilizzate, corpo snello, orecchie molto grandi, muso affilato: il Siamese. Il siamese "tradizionale" cominciò a scomparire, ci si dimenticò di lui e addirittura dovette lasciare il nome alla nuova razza. Solo verso la fine degli anni '80 un piccolo gruppo di allevatori, ricercando chi aveva preservato le antiche linee di sangue e l'aspetto del siamese antico, cominciò ad allevarlo nuovamente e fece pressione presso la World Cat Federation per il riconoscimento della razza, tanto che nel 1998 fu riconosciuta una nuova-vecchia razza; nuovo lo Standard così come il nome: Thai. Nel febbraio 2007 anche TICA (The International Cat Association) ha riconosciuto il THAI come "razza in prova".


